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MUSEO ETNOGRAFICO E DELL'ACQUA - via Roma 23, Albese con Cassano CO
25 gennaio - 23 febbraio 2020

Mostra personale

Acqua. Emilio Alberti e il Museo Etnografico e dell'Acqua. Vincoli e rapporti inequivocabili. Acqua sorgente di vita. Origine e motore dell'esistenza. Materia liquida, simbolo di fertilità e fecondità. Nelle culture antiche fonte di tutte le cose. “Se c'è una magia su questo pianeta, è contenuta nell'acqua.” (Loren Eiseley)
Emilio Alberti, artista che da anni crea le sue opere ispirandosi al liquido della vita. Nelle sue varie declinazioni espressive realizza composizioni in cui superfici acquatiche, intrise di luce, sembrano raggrumate in materiali cosmici, oppure picchettate da uniformi gocce di pioggia. Non meno misteriosi, appaiono i vortici spiraliformi da sembrare antri primordiali che precipitano nell'abisso più profondo. Molti artisti, prima di lui, hanno scelto lo stesso tema in infinite varianti. Colui, però, che ne fece motivo esistenziale fu sicuramente Monet. Egli stesso scrisse “L'elemento base è lo specchio d'acqua il cui aspetto muta ogni istante per come i brandelli di cielo vi si riflettono conferendogli vita e movimento. Cogliere l'attimo fuggente, o almeno la sensazione che lascia...quando il gioco di luce e colore si concentra su un punto fisso, ma l'acqua, essendo un soggetto cosi mobile e in continuo mutamento... un uomo può dedicare l'intera vita ad una opera simile...” Ma definire l'Alberti solo pittore è riduttivo. Egli è artista a tutto campo. Come i suoi antenati medievali e rinascimentali che, fin da ragazzi, apprendevano il "mestiere" nelle botteghe di artisti affermati facendo esperienza di ogni cosa (citerò per tutti Cimabue e Giotto, Verrocchio e Leonardo) cosi l'Alberti è sperimentatore di ogni tecnica: pittorica, grafica e scultorea, che padroneggia con assoluta sicurezza.
Il Museo Etnografico e dell'Acqua ha proposto di ospitare un artista legato al nostro territorio che, su questo tema e la sua simbologia, ha sviluppato, nel corso degli anni, una ricerca appassionata. Gli esiti del suo operare hanno avuto modo di essere apprezzati in numerose mostre sia in Italia sia all'estero. E noi, come Museo Etnografico e dell'Acqua, siamo orgogliosi di far convivere e dialogare oggetti e manufatti che raccontano la storia dell'acqua di questo territorio con le opere di un artista che sa trasformarla in poesia visiva ed emozioni.
Salvatore Frapiccini
Direttore Museo Etnografico e dell'Acqua

Nello spirito del Museo la mostra di Emilio Alberti si incentra sull’acqua e sul territorio, con una dedica simbolica al libro di Benedetto Giovio “Le fontane dei dintorni di Como. Carmi” del 1529, che viene stralciato nelle schede in mostra.

       

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