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Nato nel 1952. La sua ricerca attraversa gli ambiti di pittura, scultura, installazione e arte applicata, per una visione globale del "fare" artistico. Pratica la contaminazione e il dialogo tra le diverse forme di espressione dando vita a collaborazioni con artisti di altre discipline.

Inizia ad esporre nel 1974. Entra a far parte dell' Associazione Belle Arti di Como nell'ambito della quale conosce i maestri dell' astrattismo Mario Radice, Aldo Galli. Ha modo di avere scambi proficui con i due maestri dell’astrattismo comasco e di esporre con loro in alcune collettive.
Nel 1976 partecipa ad ART BASEL 7 '76 di Basilea e alle successive edizioni del '77, '78 e '82.
Nel 1979 espone a "Scultura" alla Rotonda di via Besana a Milano. Dal 1979 al 1984 vive frequentemente a Pietrasanta (Lucca), dove apprende l'arte del marmo e ha modo di instaurare contatti con il mondo artistico internazionale gravitante attorno ai luoghi del marmo.

Alla ricerca e alla sperimentazione sui materiali affianca un'intensa attività espositiva, precisando la propria vocazione scultorea pur non rinunciando mai al colore: che si palesa sempre nella cromaticità dei materiali impiegati (la stessa pittura, del resto, è costantemente praticata sia come ricerca autonoma sia come supporto alla scultura). La volontà di esplorare diversi modi espressivi lo porta anche ad alcune incursioni nel campo della fotografia e della performance, come "Me stesso in vendita" ad Art Basel del 1978 e "Il volo di icaro" a Fabiano (Lucca) nel 1985.

Nel 1984/85 ha numerosi soggiorni in Germania ed espone a Bonn, Francoforte, Stoccarda, Bruxelles, Anversa.
Nel 1985 sperimenta le prime "Carte" ritagliate e dipinte da comporre sulla parete, che daranno luogo nel 1986 alle tavole sagomate e ai "Dipinti-Scultura" in legno o PVC: opere tridimensionali che pongono in rapporto dialettico la pittura, la scultura e lo spazio in cui l'opera stessa si colloca.

Nel 1986 espone i suoi marmi a Como in piazza San Fedele, dove tiene un laboratorio di scultura. A questa esperienza seguirà un periodo di attività didattica sperimentale nella scuola. Nello stesso anno partecipa a "Matita su carta" a Como, a cura di Luciano Caramel.
Ha contatti con gli artisti comaschi Ico Parisi, Eli Riva, Giuliano Collina, Francesco Somaini con il quale nel 1987/88 collabora alla realizzazione di un'opera monumentale. In quegli stessi anni realizza alcune scenografie per il Teatro Città Murata di Como.

Nel 1988 espone alla galleria Schubert di Milano il ciclo "Finestre" accompagnato da un racconto poetico-letterario di Gérard G. Lemaire. Si tratta di dipinti su tavole sagomate con elementi mobili o in rilievo, che tracciano un itinerario simbolico intorno al concetto di finestra: intesa come soglia, luogo di confine e di relazione tra interiorità e mondo esterno, individuo e altro-da-sè.


1988, dal catalogo Finestre

Nel 1989 è invitato alla mostra "Italian Contemporary Art" a Kyoto e viene allestita la personale "Ombre sideree" al Castello di Carpi (Modena) a cura del Centro Documentazione Arte Contemporanea. La sua iconografia si arricchisce di ulteriori elementi, che alludono al viaggio, alla riflessione sull'identità: ed ecco le valigie, gli specchi, le porte, le traiettorie e le scie luminose.

Nel 1991 espone ancora alla galleria Schubert e in contemporanea alla galleria Il Salotto di Como con la personale "Incoerente Eternità" a cura di Pierre Restany, pubblicando per l'occasione un volumetto-catalogo di racconti brevi ispirati al ciclo di opere. Nello stesso anno viene invitato alla mostra celebrativa di Piero della Francesca a New York, Buenos Aires, Firenze, Roma, Urbino.

Nel 1992 realizza un' installazione alla galleria Marconi di Milano e sue opere vengono riprodotte su una serie di copertine delle riviste "Flare Architectural Magazine" e "Psychologos", per la quale firma un'intervista ad Arnaldo Pomodoro. È dello stesso anno una serie di sculture in terracotta policroma, tecnica con la quale dà inizio anche al ciclo dei "Libri", che sviluppa il tema della memoria e del racconto.

1992, Galleria Marconi, Milano

Nel 1993 l'Assessorato alla Cultura del Comune di Como allestisce la rassegna "Emilio Alberti-Tempo reale" con opere appositamente create per reinventare gli spazi della ex chiesa di S.Pietro in Atrio e gli commissiona la monumentale scultura-pendolo "Perpetuum mobile" per la piazza antistante il lago, ora collocata all'Istituto Ca' d'Industria a Como. Sempre a Como realizza una installazione sul Tempio Voltiano.

Nel 1994 è invitato ad ARTEXPO di New York e dà vita con altri artisti alla rassegna d'arte ambientale "A filo d'acqua", sculture galleggianti nelle acque del lago, a Como. E' dello stesso anno la mostra "Racconti del solstizio" alla Galleria Schubert di Milano.

Nel 1995 e '96 realizza diverse installazioni in spazi pubblici, tra cui "Volo a vela" lungo via Altamura a Foggia, "Galileo" in via Festa del Perdono a Milano e "Articolo 11" in piazza San Fedele a Como.
In questi anni il suo interesse è rivolto anche alla rielaborazione in chiave moderna di antiche tecniche ceramiche come il raku e il bucchero. Nasce così la serie dei "Piatti-Sculture".

Nel 1998 inizia una ricerca sull'interazione tra musica, arte visiva e ambiente, dando vita all'allestimento sonoro-visivo "Luoghi segreti" con il musicista Maurizio Mora. Un percorso attraverso un'iconografia simbolica che caratterizzerà la ricerca degli anni successivi: labirinti, impronte, vortici, specchi d’acqua che poi trafigge, taglia con la cesura netta di un pendolo, un filo a piombo, un raggio di luce, un’ombra.

Nel 1999 fonda "ARTEMI art project", un progetto interdisciplinare che unisce la sperimentazione e la ricerca artistica alla realizzazione di multipli, oggetti d'arte e di design. Nel 2000 espone alla Galleria La Fenice di Lugano.
Nel 2001 partecipa a Simboli e simbolismi, mostra dell'Autunno Musicale a Como.
Nel 2005 è invitato alla Biennale di Ankara, Turchia.
Nel 2006 presenta gli esiti della sua ricerca intorno al tema dell'acqua nella mostra "Giochi d'acqua" a Villa Imbonati, Cavallasca, Como. Continua poi a sviluppare la tecnica elaborata per questa serie, basata su stucchi, velature di colore, rilievi in metallo e inserti su tela.
Nel 2008 la personale ”D’Acqua e Terra” a San Fedele Intelvi a cura della Provincia di Como, Assessorato alla Cultura.
Nel 2009/10 "Terre liquide", dipinti e ceramiche, personale alla galleria Il Salotto, Como.

Nel 2011 "Mondi liquidi", opere 1995-2010, antologica allestita dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Como nella ex chiesa di San Pietro in Atrio.
Nel 2012 prosegue il ciclo dell'acqua con la personale "Per mari aperti", a Villa Sormani, Mariano Comense (Como), Assessorato alla Cultura, a cura di Peppo Peduzzi.
Nello stesso anno a Palazzo Millepini di Asiago (Vicenza) la mostra "Le ore del sole": una serie di opere su carta degli anni novanta legate al tema del tempo, a cura dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e dell' Osservatorio Astronomico di Padova.

Nel 2013 ha inizio il progetto interdisciplinare “Acqua”, al Monastero di S. Maria del Lavello a Calolziocorte (Lecco), mostra personale con interventi poetici e incontro a più voci, che si svilupperà nel tempo con artisti di altre discipline. Nello stesso anno le personali: "Labirinti" al Castello di San Pelagio, Museo del Volo, Padova, con interventi di M.Caldarelli, F.Rigon e letture di testi di J.L.Borges, “Prova d'artista”, idee, multipli, oggetti, alla Galleria Il Salotto, Como. Una riflessione su unicità e serialità dell' arte. Il multiplo diventa un’opera unica grazie alle modifiche compiute su ogni pezzo, superando così le categorie di unicità e riproduzione.
A cura della stessa galleria, a fine anno esce il libro d'Artista "Acqua".
Nel 2014 la Biblioteca Comunale a Como allestisce la mostra personale "Labirinti - Metafore della conoscenza", opere su carta, dipinti e libri d'Artista accostati a libri antichi della Biblioteca. A cura di M.Caldarelli e C.Milani. Con un incontro a più voci sul tema del Labirinto.
Nel 2016 la personale “Acqua”, con interventi poetici e incontro a più voci, a Palazzo Ducale di Revere (Mantova).
Prosegue intanto la ricerca sull'interazione tra musica, arte visiva e ambiente, con gli "Eventi in Studio", nei quali invita musicisti ad interagire con le sue opere.
Nel 2017 "Vertigini" a Como, Palazzo del Broletto, a cura dell' Assessorato alla Cultura del Comune di Como.
Lo stesso anno viene inaugurata una sua opera pubblica: il murale in ceramica "Petul" sul lungolago di Dongo, Lago di Como.
Realizza inoltre l'installazione "Passaggio" a Milano lungo il naviglio Martesana.